mercoledì 21 novembre 2007

Ricordi ..... "dolci" ricordi

Qualche giorno fa, chiacchierando con la mia dolce metà ho avuto modo di rituffarmi prepotentemente nel passato discutendo di una "piaga" che affligge (e affliggeva):



Il cosidetto "BULLISMO"!

Non so se qualcuno abbia modo di ricordare con chiarezza le situazioni che vennero a crearsi in passato, oppure se qualche livido ancora si fa sentire a distanza di così tanti anni, fatto sta che non è stato giusto e mai lo sarà!!!!

Nella nostra realtà, quella fortezzina, si sviluppò un concetto al dir poco "primitivo".
Il concetto del portare rispetto ai più grandi tutto sommato non era del tutto errato anzi ..... l'interpretazione con cui veniva attuato era leggermente fuori luogo.

Mi ricordo scarpate , schiaffoni e qualche sana "castagna" tirate così giusto perchè si era mancato di rispetto ad una persona più grande . Attenzione! La mancanza di rispetto da parte dei più piccoli nei confronti dei più grandi avveniva dopo che quest'ultimi avevano avuto modo di testare (ovviamente a scopo puramente scientifico) quali effetti possono venirsi a scatenare a seguito di una costante provocazione .

Ma vogliamo ringraziarli gli artefici di questi "cyborg" della società??? E allora ringraziamoli: grazie mamme e papà di costoro, per aver dato quel pizzico di adrenalina in più che mancava nelle nostre monotone vite.

Dei miei coetanei ricordo qualcuno, che per trascorrere la giornata tranquillamente, si offriva (più delle volte malgrado) ai bisogni primari dei "più grandi" del tipo: cibarie varie, sigarette ecc...
ricordo chi si offriva volentieri alle legnate e condivideva il "metodo" come fosse la retta via da intraprendere. Diciamocelo: un po' lecchini un po' sadomasochisti!

Un' aneddoto:durante le partite di hockey ero solito a finire in porta: vuoi un po' per la mia stazza che mi metteva in condizione di coprire lo specchio della porta, vuoi un po' perchè serviva una cavia adatta per testare la funzione del dischetto su di un corpo umano (ovviamente il dischetto veniva scagliato a forza e velocitá ragionevoli, altrimenti come puoi testare l'effetto reale?).
Il secondo punto è un mix diabolico tra genialitá e sregolatezza.

Mettiamo caso che con qualcuno di questi divertenti episodi avevi la sfortuna di farti male e giustamente anche la colpa, non ti doveva nemmeno venire l'idea di andare a piangere dai tuoi genitori.
All'indomani qualcuno dei "corretti" l'avrebbe saputo e allora sì che ci sarebbe stato da divertirsi!


Alcuni coetanei di questi "giocherelloni" non avranno condiviso il "metodo" con il quale meritavano rispetto: purtroppo l'idea era buona ma tenerla per sè senza esprimerla li poneva quasi sullo stesso piano dei "saggi"!



Ma quali erano i motivi che li spingevano verso l'omertà????

Forse la paura di perdere l'amicizia di questi "spiritosi" personaggi?
Forse perchè un silenzio vale più di mille parole?
Forse perchè si erano fottuti il cervello e autoconvinti che quello che succedeva non era poi così grave e che man mano avrebbero potuto creare un "Fight Club" e quindi un'alternativa al "non saper che fare il sabato sera"?

10 anni fa conobbi dei ragazzi, più piccoli di me. Entrai a far parte della loro compagnia. Da quel giorno ho avuto modo d'imparare più di quanto avrei potuto immaginare. Mai mi è passata per l'anticamera del cervello l'idea di "sbullettare" di qua e di là: sottomettendo e frustrando gente più piccola di me e ne vado fiero.

Un'ultima considerazione del tutto personale: il rispetto non si compra, ma lo si guadagna essendo se stessi giorno dopo giorno e non attraverso il denaro, favoritismi e tanto meno attraverso angherie di ogni tipo.

Probabilmente se qualcuno,di cui non faccio nomi per correttezza e perchè poi non è difficile arrivarci,avesse avuto più rispetto per "i più piccoli" avrebbero di certo avuto l'occasione d' imparare qualcosa in più.



Scusate ragazzi!

8 commenti:

tex ha detto...

La differenza dal bullismo attuale e quello di 20 anni fà è differente, ...almeno per quello che mi riguarda.
personalmente non ho mai subito "sevizie" e se devo dire la verità, non le ho neanche viste infliggere ad altri......si, magari qualche scapellotto, qualche scarpata nel cul, dover andare a casa da scuola senza cartella perchè qualcuno te la strappava dalle spalle e ci giocava a rugby,dover andar a prendere il pallone sulla strada quando usciva dal campeto...ecc,ecc.
ci sono 2 punti però che vorrei portare all'attenzione Tua (Master) e tutti gli altri.
1. Al giorno d'oggi i ragazzi sono delle mezze seghe, sono deboli, ricorrono sempre + spesso agli strizza cervelli, non hanno carattere e voglia di fare sacrifici....appena si imbattono in qualche problema si disperano.
2. il bullismo moderno si identifica, in violenze vere e proprie, che in alcuni casi mettono a repentaglio la vita delle persone ed altre che si manifestano in violenze "sessuali".
Ai nostri tempi queste cose.....e lo posso dire con sicurezza, queste cose non accadevano....almeno nel mio giro.

cesco ha detto...

mi fa piacere leggere il tuo intervento amico Tex.
Ma comunque sarai d'accordo che in passato ogni pretesto era buono ai "soliti" per mostrarsi e per far intendere che il rispetto se lo erano guadagnato meritatamente da quelli più piccoli.

Ho un dolce ricordo che nascondo infondo al mio cuore di persona forse un po' più sensibile degli altri:
per 20 volte venni spinto (con una certa irruenza) contro il muretto del parco giochi da due persone solo perché mi ero rifiutato di andare in porta durante una partita di calcio. Ricordo con gran dispiacere il dolore alla schiena che mi accompagnò per un mese(benchè fossi giá ben piazzato all'epoca!).

cesco ha detto...

cosa c'è di male di andare da un psicologo? quando ti fa male un osso vai anche dal dottore e non stringi i denti. credo che la nostra psiche sia debole come lo puo essere il nostro corpo. sono un insegnante e ne vedo di casi brutti, bambini, ragazzi che avrebbero bisogno di una mano esperta, un psicologo. che hanno genitori che credono che un psicologo sia segno di debolezza, che faccia solo per le persone "pazze"...
subire delle violenze non può mai esser giusto, non forma di certo il carattere. ti insegna forse solo che cosa è la paura e l' ingiustizia. ma questo lo impari anche senza esser preso a calci in culo da gente della quale non riesci diffenderti. comunque devo dare ragione a cesco... sul pullman di scuola ne ho visto anche io di scenette.... per fortuna che noi di mezzaselva, i baccani, avevamo rupert!!!
birgit

cesco ha detto...

Il pullman .... questa era di certo una delle arroganze più esplicite e inutili di quei tempi.
Dove stava scritto che un posto apparteneva a qualcuno in preciso???
Perchè se c'ero già io oppure qualcun'altro su quel posto ci si doveva alzare quando arrivava uno più grande? Era già di qualcuno che se lo era guadagnato con chissà quale merito???

Credo che lo psicologo avrebbe avuto di certo un ruolo significante: lo stesso ruolo che avrebbe dovuto ricoprire la famiglia di queste persone.

tex ha detto...

NON dico che sia un fatto di debolezza andare da uno psicologo, dico solo, che una volta avevamo + valori, e dalle situazioni difficili riuscivamo ad uscirne indenni anche senza l'aiuto dello psicologo.
Andare dal dottore perchè hai male ad un osso, non è la stessa cosa che andare da uno psicologo.
La mente, il cervello sono elementi molto complicati...., non basta fare una radiografia o dare un farmaco per risolvere il problema.....no.....!serve qualcos'altro.........VALORI....FAMIGLIA, AMOR PROPRIO, RISPETTO DEGLI ALTRI, SAPERE CHE LA VITA E' FATTA DI COSE BRUTTISSIME E DI COSE BELLISSIME.....QUANDO STAI MALE, PENSARE CHE C'E' GENTE CHE STA PEGGIO....E QUANDO STAI BENE....PENSARE CHE C'E' GENTE CHE E' MENO FORTUNATA DI TE....IN QUESTO MODO APPREZZI QUELLO CHE HAI E QUELLO CHE TI DANNO GLI ALTRI.

cesco ha detto...

per me una volta non era tanto meglio di oggi. le botte a casa, a scuola, il mobbing... tutto questo esisteva, solo che nessuno ne parlava o peggio, non ci vedeva niente di male. i valori non sono venuti meno secondo me, ma forse abbiamo meno tempo di vederli. poi avere valori oggi non va di moda, diffenderli vuole dire intromettersi nei fatti degli altri, essere seventh heaven... la libertà assoluta non può essere un valore positivo, perchè ci sarà sempre qualcuno che ci rimette... ma questo è un discorso senza fine. birgit

tex ha detto...

INFATTI....SI POTREBBE DISCUTERE PER ORE......GIORNI...SETTIMANE.
CMQ SE I VALORI NON VANNO + DI MODA , VUOL DIRE CHE ALLORA NON CI SONO, O MEGLIO, SE CI SONO, NO SI VOGLIONO CONSIDERARE.
CMQ.......W IL FRAN-ACALCIO.
SALUTI

dazzo ha detto...

in un corso a ottobre in didattica materia che non ho frequantato è intervenuoto ad una lezione un tipo,che è stato anche al maurizio costanzo show per parlare del mobbing che alle scuole medie ha subito dai suoi compagni e pure dai professori(almeno cosi diceva)perche facevano finta di non vedere.
Questo tipo qua ha scritto anche un libro che dovrò portare all esame, e diceva che veniva picchiato solo per il fatto di non andare a genio ad alcuni dei suoi compagni...è stato dallo psicologo un mucchio di anni ed ha fondato persino una fondazione antibullismo.In tante parti del libro mi sembrava esagerasse ma si vedeva cosi mi ha detto chi è andato a questo incontro che non cera ancora tutto di testa...a presto.carlo monghi